LA CHIESA DEI PRIMOGENITI
“Pretendi i tuoi diritti”
Nel testo della lettera agli Ebrei, come già abbiamo visto, il termine primogenitura nel greco è una parola plurale. Nella versione dei LXX lo stesso termine ha un significato plurale, e potrebbe essere reso con “i diritti del primogenito”; la benedizione è tripla e indivisibile:
- Una posizione d’autorità
- Un servizio sacerdotale
- Una parte doppia dell’eredità
IL TRIPLICE DIRITTO ILLUSTRATO DALL’ANTICO TESTAMENTO
I diritti dei primogeniti in Israele
La posizione di autorità
Dopo il padre, il primogenito era l’autorità rappresentativa della famiglia (Genesi 27:37);
il comando del fratello più anziano aveva la precedenza sull’ordine stesso del re di essere al suo tavolo (I Samuele 20:27-29).
In Genesi 43:33-34, vediamo che Giuseppe fece accomodare i suoi fratelli nel giusto ordine; in Israele le famiglie ed i figli sedevano al tavolo secondo il loro rango ed età. Giuseppe diede a Beniamino, il più giovane dei fratelli, una porzione di cibo che era 5 volte maggiore delle altre.
Il servizio sacerdotale
In I Samuele 20 abbiamo notato che il fratello più grande di Davide si occupava dell’ordine del sacrificio di famiglia. Egli agiva come sacerdote della famiglia. Primogenitura e sacerdozio sono complementari. Secondo il piano di Dio Israele avrebbe dovuto diventare il suo “primogenito” fra tutti i popoli (Esodo 4:22); allo stesso modo essi erano costituiti come la proprietà particolare di Dio (Esodo 19:5-6).
Il trasferimento del sacerdozio
Dopo il peccato del vitello d’oro, per via della fedeltà della tribù di Levi, Dio trasferì questa porzione di consacrazione e il sacerdozio che fino ad allora era stato obbligo e privilegio di ogni primogenito (Esodo 32:26; Numeri 8:17-19).
Una doppia porzione dell’eredità
Indipendentemente dalla situazione familiare, una porzione doppia era il diritto del primogenito (Deuteronomio 21:15-17). Il primogenito riceveva due parti dell’eredità (una famiglia con 4 figli divideva l’eredità in 5 parti, 2 spettavano al primogenito), ma anche questo diritto poteva essere trasferito.
Il caso di Ruben
Per il peccato commesso, perse il diritto di primogenitura; egli non era iscritto nel registro genealogico secondo la sua nascita (I Cronache 5:1); egli perse il diritto che avrebbe fatto nascere il Messia dalla sua famiglia. Quando Giacobbe benedisse i suoi figli disse circa Ruben, (Genesi 49:3-4).
La primogenitura di Ruben fu così divisa:
la doppia porzione fu data a Giuseppe, divisa e trasferita ai suoi due figli, Efraim e Manasse
il sacerdozio: fu dato a Levi; ma il giudizio causato dall’episodio di Sichem (Genesi 34:25-26) era che Levi non ricevesse un’area ben definita nella terra promessa. I suoi discendenti ricevettero 48 città, sparse nella terra promessa.
Autorità e governo: fu dato a Giuda (I Cronache 5:2; Genesi 49:10).
Il Messia allora è il “Leone della tribù di Giuda” e non di Ruben.
Tutto ciò ci attesta l’immensa importanza dei privilegi del primogenito per il popolo d’Israele.
Autorità
Dal punto di vista politico: Giuda ricevette il regno e quindi la guida del popolo
Dal punto di vista dinastico: la casa di Davide discende da Giuda
Dal punto di vista profetico e messianico: Cristo, il Messia discende da Giuda e non da Ruben
Conclusione
Impariamo due lezioni da ciò che abbiamo fin qui detto:
- occorre essere sempre obbedienti in ogni cosa al Signore
- non cedere mai la primogenitura: bisogna proteggerla da tutto ciò che la minaccia