LA CHIESA DEI PRIMOGENITI
Lettura Ebrei 12
Introduzione
Il tema dei nostri studi ha per titolo “La chiesa dei primogeniti”, e prendendo spunto dal capitolo 12 della lettera agli Ebrei, considereremo la primogenitura, la pienezza di benedizioni che si hanno in Cristo, alcuni aspetti del sacerdozio, il premio celeste e le ricchezze in Cristo. Questa serie di studi vuole essere uno stimolo alla piena ricerca e realizzazione dei nostri diritti come redenti, ecco perché siamo definiti “primogeniti”.
- LA PRIMOGENITURA
Il termine “primogenitura” va compreso alla luce dell’Antico Testamento l’enfasi va posta principalmente sulla posizione e sulla dignità, e non sull’ordine di nascita, Salmo 89:26-28. Questa è una promessa fatta a Davide: Dio lo avrebbe reso primogenito dopo la sua nascita. Era possibile per uno che era nato per primo perdere i diritti legati alla primogenitura; Esaù è uno di questi casi, ma non il solo (I Cronache 5:1-2 , Genesi 35:22).
La primogenitura poteva essere persa da qualcuno e data a qualcun altro, c’è il caso di Simri (I Cronache 26:10).
Ad essa era collegata l’idea di una posizione di priorità, e chi ne era investito era designato come capo. Essa, tuttavia è qualcosa di speciale e va custodita con cura.
In riferimento ai credenti il termine primogenito è usato per esprimere la speciale grazia della chiesa (Ebrei 12:22-23 , confronta Giacomo 1:18). Questo è il modo in cui si diventa primogeniti, per la volontà di Dio, attraverso la sua parola.
Letteralmente la parola primogenito è plurale e dovrebbe essere tradotta “i diritti di nascita”.
- PRIVILEGI E RESPONSABILITÀ
L’esempio di Esaù (Ebrei 12:16-17) dalla versione TILC “Non ci siano tra voi persone immorali o persone che non rispettino le cose sacre. Non fate come Esaù che per un piatto di minestra vendette il suo diritto di primogenitura. E voi sapete che in seguito volle ricevere la benedizione di suo padre Isacco, ma fu respinto. Non riuscì più a modificare la sua situazione, anche se lo domandò piangendo”.
Esaù non si ravvide, si pentì, ma diede la colpa a suo fratello per quanto era accaduto (Genesi 27:36): un vero ravvedimento non cerca una giustificazione o un’attenuante (Salmo 51:3-4; Luca 15:18-19), riconosce piuttosto le sue responsabilità e chiede umilmente perdono (I Giovanni 1:9).
Nel contesto del capitolo Ebrei 12 impariamo:
- Deponiamo ogni peso (Ebrei 12:1-8), liberarsi dai pesi superflui
- Corriamo con perseveranza
- Riguardiamo a Gesù
- Non rifiutiamo la disciplina del Signore, in quanto Egli ci tratta come figli
III. IL TERMINE PRIMOGENITO RIFERITO A CRISTO
Primogenito d’ogni creatura (Colossesi 1:15): questo è il suo posto d’onore in relazione al passato; Cristo è Figlio prima e al di sopra di tutte le creature. Egli non è primogenito in ordine cronologico, ma Egli ha la preminenza come governatore dell’universo.
Primogenito dai morti (Colossesi 1:18): questo è il suo attuale posto d’onore; egli ha la seconda primogenitura, è Colui che possiede la preminenza come capo del suo corpo, la chiesa. Essa è affermata dalla sua resurrezione.
Primogenito tra molti fratelli (Romani 8:29): questo sarà il suo posto d’onore nel futuro: Egli sarà rivelato come il Redentore glorificato dei suoi redenti glorificati.
I riferimenti fatti riguardano tre periodi nella storia della redenzione. Cristo è il più alto dignitario:
- nella creazione
- nella redenzione
- nella perfezione
Scopriremo insieme cosa vuol dire appartenere alla “chiesa dei primogeniti”.