La personalità dello Spirito Santo - 1
Lo Spirito Santo possiede le qualità di una persona
Come abbiamo già visto la volta scorsa, nella panoramica generale sul tema, abbiamo definito cosa vogliamo intendere quando usiamo il termine Persona in riferimento alla Trinità. Ebbene, con il sostantivo personalità intendiamo la vita, la coscienza di sé, il raziocinio, la volontà, l’intelligenza, le emozioni che caratterizzano un essere vivente. Lo Spirito Santo possiede tutte queste caratteristiche (Romani 8:27) e dichiara che soltanto lo Spirito di Dio conosce le cose profonde di Dio (I Corinzi 2:10-11). Il pensiero dello Spirito è evidente anche in carismi spirituali come la parola di conoscenza, la parola di sapienza, ed il discernimento degli spiriti (Confronta I Corinzi 12:11). Inoltre, lo Spirito Santo manifesta la sua volontà, un aspetto della sua sovranità, distribuendo i carismi, 12:11 e chiamando alcuni a missioni specifiche (Atti 13:2; Atti 16:6-7).
Lo Spirito Santo manifesta delle emozioni: può essere contrastato o irritato (Efesini 4:30; Isaia 63:10). L’apostolo Paolo parla addirittura dell’amore dello Spirito (Romani 15:30); inoltre, se si trattasse solo di una forza impersonale, l’espressione di Atti 15:28 che senso avrebbe?
Lo Spirito Santo agisce come una persona
- Crea (Genesi 1:2; Giobbe 33:4; Salmo 33:6; Samo 104:30).
- Rigenera (Giovanni 3:5; Tito 3:5).
- Contende (Genesi 6:3; Isaia 63:10).
- Convince di peccato (Giovanni 16:8).
- Intercede (Romani 8:26).
- Compie miracoli (Ebrei 2:4; Atti 8:39).
- Risuscita i morti (Romani 8:11).
- Parla (Giovanni 16:13; Atti 8:29; Atti 10:19; Apocalisse 2:7).
- Insegna (Giovanni 14:26; I Giovanni 2:27; Luca 12:12).
- Testimonia (Giovanni 15:26; I Pietro 1:11).
Può essere offeso come una persona
Stefano pregò i suoi aguzzini di non avversare lo Spirito Santo (Atti 7:51); Pietro accusò la Anania di aver mentito allo Spirito Santo (Atti 5:3) e poco dopo, affermò che marito e moglie avevano tentato lo Spirito del Signore (Atti 5:9).
La Bibbia ci ammonisce a non contrastarlo (Efesini 4:30) o esiste il pericolo di oltraggiarlo (Ebrei 10:29).
Gesù chiama lo Spirito Santo come una persona
In riferimento al titolo di Parakletos, Gesù ne parla proprio come di una persona che sta accanto per aiutare (Giovanni 14:16,26; Giovanni 15:26; Giovanni 16:7). Nell’affermare che il Padre avrebbe inviato un altro consolatore, implicitamente Gesù stava dichiarando di essere il primo consolatore (Giovanni 14:6). Di Lui, Gesù disse che sarebbe stato un altro (allon, greco), altro dello stesso tipo, e non diverso, éteros, un altro di differente natura.
ALCUNI EQUIVOCI
Risulta essere il meno citato tra le persone divine della Trinità: ciò è semplicemente spiegabile per il suo ruolo (Giovanni 16:13-15), il quale, pur essendo il divino autore delle Scritture, testimonia non di sé.
Il suo nome: mentre l’idea del Padre e del Figlio è più comprensibile, il suo nome, Spirito, si presta alla erronea considerazione che sia una energia. La Bibbia afferma che anche Dio Padre è Spirito (Giovanni 4:24).
Il concetto di potenza: Luca 4:14, che cosa significherebbe questo verso se lo Spirito fosse la potenza? Lo Spirito Santo possiede la potenza, la dona, ma non è una potenza! Atti 1:8 distingue la forza che gli apostoli avrebbero ricevuto da Colui che ne sarebbe stata la sorgente.
I verbi riempire, battezzare, versare riferiti allo Spirito Santo: potrebbero suggerire l’idea di impersonalità. Cosa dire allora quando la Bibbia dice che Satana ha riempito il cuore di Anania (Atti 5:3)? Dovremmo negare allora la personalità del diavolo, affermando che si tratta di una semplice energia! Anche di Gesù profetizzato che sarebbe stato versato come acqua (Salmo 22:14). Oppure di Dio è detto che è un fuoco consumante (Ebrei 12:29), ma si tratta solamente di espressioni simboliche.
I simboli
Il fuoco: l’azione purificatrice del fuoco, ma anche la passione, lo zelo (Matteo 3:11; Luca 3:16-17).
Il vento: l’azione rigeneratrice, il miracolo invisibile come il vento (Giovanni 3:8); lo Spirito Santo è il soffio vitale di Dio (ruach, ebraico, pneuma, greco) (Giobbe 33:4 e Giovanni 20:22).
L’acqua: Giovanni 7:37-39; come l’acqua sia assolutamente indispensabile alla vita, così è lo Spirito per l’anima; anche l’uso figurato del termine acqua, pioggia, rugiada (Isaia 44:3; Osea 6:3), in riferimento all’opera di ristoro di Dio.
Il sigillo: Efesini 1:13 e II Timoteo 2:19, richiamano alla mente l’usanza di segnare la conclusione di un atto d’acquisto ed è indice di appartenenza, sinonimo di proprietà, Romani 8:16 (al tempo, chi acquistava la merce al porto prima la segnava e poi mandava i servi per il ritiro i quali riconoscevano il marchio di proprietà impresso); autenticità: un sigillo era stato apposto sulla pietra del sepolcro (Matteo 27:66), come quelli messi dalle autorità giudiziarie; infrangere il sigillo significa un atto di ribellione.
L’olio: simbolo di capacità, di forza, di luce, di cura per il corpo.
La colomba: Matteo 3:16-17, simbolo di grazia, di purezza; è interessante anche l’accostamento che alcuni fanno della colomba inviata da Noè fuori dall’arca con lo Spirito Santo (Genesi 8:8-12).