Lo Spirito Santo, il Consolatore pagina 3 – Studi Biblici

Spirito Santo

La personalità dello Spirito Santo - 2

I nomi

La Bibbia, per indicare le diverse funzioni e i ministeri di Gesù, fa uso di più nomi: Cristo, Redentore, Salvatore, Figlio di Dio, Figlio dell’uomo, Principe della pace, Parola di Dio, Sposo, Re dei re, Signore dei signori, Sommo Sacerdote, Buon Pastore…allo stesso modo essa usa differenti nomi per indicare la Persona e l’opera dello Spirito Santo.

Lo Spirito di Dio

Molti versi della Scrittura, parlano dello Spirito di Dio (I Corinzi 3:16; Efesini 4:30; I Giovanni 4:2).

Questo nome viene usato per indicare il rapporto continuo e speciale che lo Spirito Santo ha con Dio il Padre. In Giovanni 15:26, lo Spirito Santo che precede dal Padre:

Compie l’opera di Dio sulla terra (Luca 11:20);

Attrae gli uomini a Cristo (Giovanni 6:44);

Rivela la verità (Giovanni 16:13; Giovanni 14:26);

Guida (Romani 8:14);

La Scrittura afferma che siamo il tempio di Dio (Confronta I Corinzi 3:16); gli antichi ebrei credevano che Dio dimorasse in modo speciale nel tempio di Gerusalemme, e quindi, affermare che lo Spirito di Dio abita in noi equivale a riconoscere non soltanto la sua personalità ma anche la sua divinità. Una dimora, un’abitazione, accolgono delle persone e non una forza impersonale.

Lo Spirito di Cristo

Spirito di Cristo (Romani 8:9), Spirito di Gesù Cristo (Filippesi 1:9), e Spirito di Gesù (Atti 16:7), si riferiscono allo Spirito Santo e non ad un altro spirito. In I Corinzi 3:16 è scritto “Spirito di Dio” e in Romani 8:9, “Spirito di Cristo”.

In I Corinzi 12:3 è scritto chiaramente che il ministero dello Spirito Santo consiste nel rendere testimonianza alla sovranità di Cristo. Egli è chiamato lo Spirito di Cristo perché:

È mandato nel nome di Cristo (Giovanni 14:26);

È mandato da Cristo (Giovanni 15:26);

Glorifica Cristo (Giovanni 16:14).

Il Signore glorificato è onnipresente nel mondo, dimora nel credente e si manifesta nella chiesa per lo Spirito (Romani 8:9-11; I Corinzi 3:16-17; I Corinzi 6:15,19; Galati 2:20; Galati 3:5).

Lo Spirito Santo

In diversi brani egli è chiamato semplicemente Spirito (I Giovanni 3:24; I Corinzi 2:10), ma il nome più frequente è Spirito Santo. In questo modo si pone enfasi sulla sua santità e si mostra che egli possiede Gli stessi attributi divini, la santità è il più glorioso tra tutti, del Padre e del Figlio.

L’aggettivo santo suggerisce anche l’idea che lo Spirito Santo è separato dal male ed è perciò puro. Per questo egli rivela e condanna i peccati (Giovanni 16:8), e per la sua potenza il credente può vivere una vita vittoriosa sul peccato. L’opera della santificazione è, infatti, una delle caratteristiche preminente dello Spirito Santo.

Il Consolatore

È definito il Consolatore e non la consolazione, perché egli non è un beneficio impersonale ma colui che dona consolazione. Colui che viene chiamato accanto, questo è il senso che gli ha voluto dare Gesù quando stava per lasciare i suoi discepoli per affidarli alle cure dello Spirito Santo. Ma ancora Paracletos sta per amico, insegnante, precettore, maestro, guida, stratega che guida alla battaglia. Come Consolatore egli deve essere per i credenti tutto quello che Gesù è stato per i suoi discepoli.