La personalità dello Spirito Santo - 3
I titoli
All’inizio del libro di Apocalisse 1:4; Apocalisse 3:1; Apocalisse 4:5; Apocalisse 5:6, l’apostolo Giovanni parla di sette Spiriti di Dio e per ben 4 volte richiama l’attenzione su di essi. Ciò sembra apertamente in contrasto con l’affermazione secondo cui “v’è… un unico Spirito” (Efesini 4:4). In realtà, lo Spirito Santo è uno e i “Sette Spiriti” dell’Apocalisse non sono altro che sette sue diverse espressioni (Isaia 11:2), indicanti altrettanti modi di impartire la vita divina ai credenti.
Lo Spirito Santo, infatti:
- Comunica la grazia divina, quel favore immeritato per il quale le benedizioni eterne di Dio sono dotate ai credenti attraverso Gesù Cristo;
- Dona la vita di Cristo, producendola nel cuore dei rigenerati;
- Attua l’adozione, per mezzo della quale si diviene membri della famiglia di Dio;
- Spinge il credente alla santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore;
- Sovviene nella preghiera, elevandoci dai bisogni imposti dalla nostra fragile umanità, ai desideri corrispondenti alla perfetta volontà di Dio;
- Guida nella verità, e mantiene lontani dall’errore;
- Comunica la sua gloria al credente, incoraggiandolo e trasformandolo “di gloria in gloria…” (II Corinzi 3:18).
Proprio perché lo Spirito Santo è chiamato a compiere tutte queste operazioni, nella Scrittura è definito come:
- 1. Spirito di grazia
In Ebrei 10:29 lo Spirito Santo viene chiamato “Spirito della grazia”, perché è colui che trasferisce la grazia annunciata mediante la predicazione della parola.
Tutti i doni, carismi, di Dio sono elargizioni gratuite che scaturiscono dalla sua grazia e vengono conferite tramite l’opera dello Spirito Santo (Confronta I Corinzi 12:1-11; Romani 12:6-8). Nessuno può presentarsi a Dio vantando qualche merito, perché Egli dispensa i suoi doni gratuitamente mediante la grazia.
- Spirito di vita
Lo Spirito Santo agisce nella vita dei credenti come “Spirito della vita”, che libera dalla “legge del peccato e della morte” (Romani 8:2). Egli comunica l’esuberante vita divina che scorre nel nostro essere e, con la sua potenza, annulla la legge del peccato e della morte.
È lo Spirito a vivificare i nostri “corpi mortali” (Confronta Romani 8:11) e sempre per mezzo di Lui si ottiene guarigione (Confronta I Corinzi 12:9).
- Spirito di adozione
Una delle opere particolari dello Spirito Santo consiste nell’introdurre i nati di nuovi, coloro che un tempo erano soltanto degli estranei, nella famiglia di Dio in qualità di suoi legittimi eredi (Confronta Efesini 2:12).
Per indicare la realtà della nuova nascita, nella famiglia di Dio viene usata la parola teknon, figlio, figlia, prole. Negli scritti di Giovanni essa viene usata per evidenziare il fatto stesso della nascita, sia in senso naturale sia in senso figurativo, mentre non si usa mai la parola huios, figlio, capace di descrivere la dignità ed il tipo di rapporto che Dio ha con i suoi figli.
Negli scritti di Paolo questo rapporto viene considerato sotto l’aspetto giuridico, l’adozione, che conferisce una posizione distinta ed elevata al credente in Cristo (Confronta Romani 8:15; Galati 4:5-6).
Essere adottati comporta l’acquisizione di tutti i diritti connessi con la posizione di figli di Dio, quindi rende “eredi e coeredi con Cristo”.
Cristo è il Figlio Unigenito e noi siamo i molti figli introdotti per grazia nella famiglia divina (Confronta Ebrei 2:10). Il significato letterale della parola adozione è proprio quello di posizione di figli, da due termini greci huios e thesis, posizione.
Lo Spirito Santo rende reale l’adozione e suscita in noi la consapevolezza del rapporto di figliolanza.
- Spirito di verità
In tre occasioni il Signore Gesù Cristo chiama lo Spirito Santo con l’appellativo di “Spirito della verità” (Confronta Giovanni 14:17; Giovanni 15:26; Giovanni 16:13), sottolineando così il suo compito di guida e di insegnante della verità (Confronta Giovanni 14:26; Giovanni 16:13).
In I Giovanni 5:6 è scritto che “lo Spirito è la verità”, proprio come Gesù stesso aveva detto di sé: “Io sono la…verità” (Giovanni 14:6). Come il Padre è Dio di verità (Salmo 31:5; Giovanni 7:28), così lo è pure lo Spirito, il cui scopo è quello di opporsi all’errore (Confronta I Giovanni 4:6), che si manifesta nel mondo.
- Spirito di santità
La Bibbia, parlando di Gesù Cristo, afferma che è…Romani 1:4. L’espressione “Spirito di santità” rivela che la santità non è soltanto un particolare stato di grazia ma soprattutto un’azione prodotta dallo Spirito Santo, comunicante al credente il tipo di separazione dal peccato richiesta da Dio.
- Spirito di supplicazione
Gesù insegnò a pregare ai suoi discepoli (Confronta Luca 11:1-4), ma lasciò che fosse lo Spirito Santo a renderli capaci di pregare, aiutandoli ad esprimere i sentimenti più profondi del loro cuore e a comunicarli al Padre.
Infatti, in Zaccaria 12:10 lo Spirito Santo viene definito “Spirito di supplicazione” (Romani 8:26; Giuda 1:20; Efesini 6:18).
- Spirito di gloria
I Pietro 4:14, lo Spirito di gloria è la risposta divina alle sofferenze patite per il nome di Cristo, basti pensare al martirio di Stefano, (Atti 7:59-60), per notare quale serenità e pace provengano dallo Spirito Santo, che ci permette di vedere i cieli aperti anche nei momenti più tristi dell’esistenza. Anche l’apostolo Paolo poté dire, nonostante le sofferenze subite a causa dell’evangelizzazione, (Romani 8:18).