La divinità dello Spirito Santo
Lo Spirito Santo è una Persona della Trinità, perciò Egli è pienamente e assolutamente divino come il Padre ed il Figlio.
LO SPIRITO SANTO È UNO CON IL PADRE E CON IL FIGLIO
Matteo 28:19, l’espressione nel nome, evidenzia quel particolare aspetto della Trinità che vuole le tre Persone distinte ma consustanziali.
II Corinzi 13:13, la benedizione trinitaria, in uso presso la chiesa antica, serve a ricordare che la dottrina della Trinità fu conosciuta prima attraverso la rivelazione soprannaturale e soltanto in un secondo tempo, per un processo di deduzione scritturale.
In Efesini 4:4-6 l’opera dell’Iddio unico è condivisa tra l’unico Spirito, il solo Signore ed il Padre di tutti.
Lo scopo dello Spirito Santo è prendere dal Figlio, quello che lui a sua volta ha preso dal Padre per comunicarlo ai credenti; il suo compito è condurci al Figlio (Romani 8:26).
LA SUBORDINAZIONE DELLO SPIRITO SANTO
Da alcune affermazioni scritturali concernenti lo Spirito Santo, si potrebbe avere l’impressione che Egli sia inferiore al Padre ed al Figlio (Giovanni 14:26; Giovanni 15:26; Giovanni 16:13). Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, nel senso di una diversità di funzione e di attività. I Tre operano sempre insieme, tuttavia hanno tra loro ruoli distinti. È bene ricordare, però, che non è possibile sondare appieno la grandezza della natura divina (Confronta I Corinzi 2:11), quindi tutte le definizioni risentono dell’inevitabile limitatezza dell’analisi umana (Confronta Isaia 55:9; Giobbe 11:7-9; Romani 11:33-36).
LO SPIRITO SANTO È ESPLICITAMENTE DISTINTO DAL PADRE E DAL FIGLIO
Nella Bibbia, lo Spirito Santo viene spesso chiamato Spirito di Dio, e Spirito del Signore, ma non per indicare che si tratta di una manifestazione della loro personalità, bensì per dichiarare che Egli opera in armonia e comunione con le altre due Persone della Trinità. Questa distinzione di identità è evidente anche in occasione del battesimo di Gesù (Marco 1:10-11).
LO SPIRITO SANTO POSSIEDE GLI ATTRIBUTI DIVINI
Attributi assoluti: qualità o caratteristiche che solo Dio possiede e che ci permettono di conoscerlo attraverso le Scritture.
Eternità: Ebrei 9:14; viene usato l’aggettivo eterno, in riferimento allo Spirito Santo, ed è lo stesso termine usato in riferimento a Dio padre (Confronta Romani 16:26). È vero che l’aggettivo eterno può avere tre accezioni, tra cui quello allegorico o limitato, ma che senso avrebbe Ebrei 9:14 se quell’aggettivo non fosse letterale?
Onnipotenza: lo Spirito Santo è onnipotente, in quanto fa opere che Dio soltanto potrebbe compiere (Luca 1:35; Romani 15:19; Ebrei 2:4).
Lo Spirito Santo:
Crea (Genesi 1:2; Salmo 33:6; Salmo 104:30; Giobbe 33:4 con Genesi 2:7);
Convince (Giovanni 16:8);
Rigenera (Giovanni 3:5-6; Tito 3:5);
Risuscita (Romani 1:3-4; Romani 8:11);
Libera dai demoni (Matteo 12:28);
Sospinge all’evangelizzazione (Atti 13:4).
Onnipresenza: lo Spirito di Dio è presente ovunque (Giovanni 4:23-24; Filippesi 3:3); anche Davide ne era consapevole (Salmo 139:7; Numeri 11:25-26).
Onniscienza: (I Corinzi 2:10-11) Lo Spirito Santo conosce tutto; essendo divino ed eterno, conosce il passato, il presente ed il futuro. In questo modo ha ispirato le Scritture (Confronta II Pietro 1:20-21) guidando gli agiografi anche a descrivere gli eventi futuri degli ultimi giorni, proprio come Gesù aveva detto (Giovanni 16:13). Lo Spirito Santo svela i segreti del cuore degli uomini, per mezzo dei carismi (Confronta I Corinzi 14:24-25), conduce i figli di Dio in tutta la verità (Giovanni 16:13), e concede loro illuminazione sulle Scritture (I Corinzi 2:9-10).
Spiritualità: Giovanni 4:24. Dio è purissimo spirito, condizione che più di ogni altra lo distingue dalle creature. L’essenza spirituale dello Spirito Santo è già enunciata nel suo nome: Egli è perfetto spirito, separato e distinto da tutti gli esseri creati.
Attributi morali: qualità o caratteristiche che Dio dona al credente per mezzo della nuova nascita.
Giustizia: la perfetta giustizia dello Spirito Santo lo rende idoneo ad essere Colui attraverso il quale Dio partecipa la giustizia di Cristo ai redenti (Romani 14:17; I Corinzi 1:30).
Santità: il nome Spirito Santo, ricorre più di novanta volte nelle Scritture. Specificatamente Egli è chiamato lo Spirito Santo, con riferimento alla sua santità unica, separato e distinto com’è da tutti gli altri spiriti esistenti, da Satana agli spiriti maligni, agli angeli. Spesso, per indicarlo, è usata l’espressione Spirito di santità (Confronta Romani 1:4; Salmo 51:11; Isaia 63:10-11).
Amore: la prerogativa che caratterizza in modo più immediato la Terza persona della Trinità è l’amore (I Giovanni 4:8,16). L’amore di Dio non è il prodotto di alcun fattore esterno: ha origine in se stesso ed è immeritato (Deuteronomio 7:7-8). Lo Spirito Santo infonde nei credenti lo stesso amore (Romani 5:5), rendendoli capaci di manifestare un sentimento simile a quello mostrato da Gesù (Galati 5:22; Matteo 22:37,39).
NELLE SCRITTURE LO SPIRITO SANTO È CHIAMATO E RICONOSCIUTO DIO
Mentire allo Spirito Santo equivale a mentire a Dio (Atti 5:3-4).
Se confrontiamo i due testi II Pietro 1:21 e II Timoteo 3:16 scopriamo che le Scritture sono state ispirate da Dio e dallo Spirito Santo: la conclusione logica è che lo Spirito Santo è Dio.
AFFERMAZIONI DI DIO ATTRIBUITE ALLO SPIRITO SANTO
I versi che seguono, sono dichiarazioni dell’Antico Testamento riferite a Dio che nel Nuovo Testamento sono riferite allo Spirito Santo:
Isaia 6:8-10 con Atti 28:25-27;
Esodo 17:2-7 con Ebrei 3:7-11;
Geremia 31:33-34 con Ebrei 10:15-16.