La nuova nascita – pagina 3 – Studi Biblici

C. SANTIFICAZIONE

Per potere comprendere e definire nella maniera corretta ciò che la santificazione è per i credenti, dobbiamo fare un passo indietro e considerare il significato della parola “Santo“così come espresso e spiegato nell’Antico Testamento.

Dobbiamo osservare che le parole santificazione, santità, consacrazione, santificato, e Santo sono termini sinonimi tra di loro.

I.  IL CONCETTO DI SANTIFICAZIONE

Il verbo “santificare” significa sostanzialmente separare e possiede la stessa radice del termine “Santo”.

Per il cristiano la santificazione è la posizione di cui gode in virtù della sua separazione dal mondo e della sua appartenenza alla famiglia di Dio per mezzo della fede in Cristo. Questo concetto vale per tutti i credenti, a prescindere dei diversi gradi di crescita spirituale, infatti nessuno è escluso dalla santificazione (Ebrei 12:14)

II.  LA NATURA DELLA SANTIFICAZIONE

 Vogliamo osservare alcuni elementi della santificazione:

  1. SEPARAZIONE: Il primo concetto legato alla santificazione così come inteso nell’Antico Testamento è una parola che definisce la natura divina. “Il significato della sua radice e separazione, pertanto il termine santità, o santificazione rappresenta ciò che è in Dio e che lo separa da tutto ciò che terreno è umano” (6). E’ la sua assoluta perfezione morale e la sua maestà divina . Quando si voleva consacrare una persona o un oggetto per il servizio a Dio, veniva separata dall’uso comune è, in virtù di questa separazione la persona o l’oggetto diventano santi.
  2. DEDICAZIONE: Secondo la parola santificazione, comprende una separazione e una dedicazione, che possiamo definire nella vita dei credenti in questo modo: “la condizione dei credenti quando vengono separati dal peccato, e vengono fatti partecipi della natura divina” (7).
  3. PURIFICAZIONE: Oltre al concetto di separazione da, e dedicazione a, il significato principale del termine santo o del termine santificazione e quello di separazione per un servizio, esso comporta anche l’idea della purificazione. Questo nei rituali dell’Antico Testamento risulta essere qualcosa di importante, In quanto gli oggetti consacrati al culto venivano lavati, e tenuti secondo un rituale ben preciso (Esodo 40:9-11). Oltre agli oggetti, anche la nazione di Israele venne santificata con il sangue del Patto (Esodo 24:8).
  4. CONSACRAZIONE: Il termine consacrazione vuol dire vivere saldamente e giustamente. Affermando ciò bisogna fare una distinzione sulla giustizia e la santità.
  • Per giustizia intendiamo la vita rigenerata è resa conforme alla legge divina, i figli di Dio vivono rettamente (I Giovanni 3:6-10).
  • La santità è la vita rigenerata resa conforme alla natura divina richiede la rimozione di ogni contaminazione che sarebbe di impedimento a tale.

5. SERVIZIO: Il patto fu l’istaurazione di una relazione tra Dio e gli uomini, nella quale Egli era il loro Dio ed essi il Suo popolo. La parola “santo” esprimeva la caratteristica derivante all’uomo da questo patto, e servire Dio in questa relazione significava essere sacerdoti consacrati (letteralmente appartati) per servire Dio (Esodo 19:6).

Ogni contaminazione che macchiava questa relazione doveva essere lavata con l’acqua o con il sangue della purificazione. Allo stesso modo i credenti del Nuovo Testamento sono “santi”, cioè un popolo consacrato (I Pietro 2:5-10), essi offrono a Dio non più sacrifici animali, ma il sacrificio della lode (Ebrei 13:15) e dedicano sé stessi come un sacrificio vivente sull’altare di Dio (Romani 12:1). Possiamo dunque vedere come il servizio è un elemento essenziale nella santificazione. L’apostolo Paolo esprime questo aspetto della santità quando parla di Dio (Atti 27:23).

Dopo aver analizzato questi concetti legati alla santificazione, bisogna adesso considerare i mezzi divinamente fissati per la santificazione:

III. I MEZZI DIVINI PER LA SANTIFICAZIONE

  1.  IL SANGUE DI CRISTO: Il primo mezzo che vogliamo considerare e il sangue di Cristo, infatti bisogna specificare che si è santificati per mezzo del sangue di Cristo, il risultato dell’opera compiuta da Cristo sulla croce; Il Penitente viene cambiato da peccatore contaminato in adoratore santo e reso figlio di Dio attraverso il sangue di Cristo. La santificazione è quindi il risultato dell’opera compiuta dal figliuolo sulla croce del calvario. In virtù di quel sacrificio il credente viene per sempre appartato per il Signore la sua coscienza e viene lavata, ed egli stesso viene trasformato da peccatore in adoratore. (Ebrei 2:11)
  2. LO SPIRITO SANTO: Il secondo mezzo che viene usato per la santificazione del credente è l’opera compiuta dallo Spirito Santo che opera una santificazione interiore (I Corinzi 6:11; Romani 15:16). La santificazione per opera dello spirito Santo e quella che dà inizio all’opera di Dio nell’anima umana, portando quest’ultima alla piena conoscenza della giustificazione che si ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Come lo spirito si muoveva sopra il caos primitivo (Genesi 1:2), così lo Spirito di Dio si muove sopra l’anima rigenerata (II Corinzi 4:6).
  3. LA PAROLA DI DIO: Come affermato già in precedenza è scritto che i cristiani sono rigenerati per la parola di Dio (I Pietro 1:23). Quando essi rispondono alla parola, si ravvedono e credono in Cristo, sono purificati per la Parola che è stata loro predicata: questo è l’inizio di una purificazione che deve continuare durante tutta la vita del Per questa considerazione il cristiano deve continuamente e quotidianamente essere purificato dalle contaminazioni e di imperfezioni ma mano che queste vengono liberate dalla parola di Dio la quale è lo specchio dell’anima (Giacomo 1:22-25).

IV.QUANDO AVVIENE LA SANTIFICAZIONE

 La santificazione è:

  1. Relativamente alla posizione, Istantanea
  2. Relativamente alla pratica, Progressiva

Vediamo nel dettaglio.

A.   Relativamente alla posizione

Come abbiamo accennato introducendo questo argomento, abbiamo detto che la santificazione relativamente alla posizione e istantanea.

L’apostolo Paolo si rivolge ai credenti di Corinto come “ai santi” e come se fossero già santificati  (I Corinzi 1:2; I Corinzi 6:11).

Essi erano santi e “santificati in Cristo”, ma alcuni di loro erano lontani dall’esserlo nella loro condotta quotidiana: erano stati chiamati ad essere santi ma non camminavano in modo degno della vocazione della quale erano stati chiamati. Secondo il Nuovo Testamento pertanto un primo aspetto della santificazione è questo: e simultaneo alla giustificazione.

La santificazione relativa alla posizione, in quanto prima di tutto è un mutamento di condizione per cui un peccatore contaminato viene cambiato in un credente Santo.

B.  Relativamente alla pratica

 Questo aspetto della santificazione relativamente alla vita pratica inizia ponendo a ciascuno di noi una domanda: la santificazione consiste solo nella “posizione in Cristo”? NO!

Tutti i cristiani sono appartati per Dio in Gesù Cristo e da ciò scaturisce la responsabilità di vivere per lui.

Questa separazione deve essere perseguita quotidianamente con la continua ricerca, da parte del credente, della santificazione la quale è “l’opera della grazia gratuita di Dio, per la quale siamo rinnovati nell’uomo interiore all’immagine di Dio, e siamo resi capaci di morire al peccato e vivere alla giustizia” (8).

La santificazione è assoluta e progressiva:

  • Assoluta, nel senso che è un’opera fatta una volta e per sempre (Ebrei 10:14) La morte di Cristo sulla Croce è il fondamento della nostra posizione santificata (Ebrei 10:10).
  • Progressiva, senso che il cristiano deve perseguire la santità (Ebrei 12:14) E perfezionare la sua consacrazione purificandosi da ogni contaminazione (II Corinzi 7:1). Diversi agenti prendono parte al processo di santificazione progressiva. Il nostro Signore pregò il Padre perché ci santificasse nella verità (Giovanni 17:17; I Tessalonicesi 5:23).

La Bibbia diviene il fondamento indispensabile per la nostra santificazione. Lo spirito Santo è la gente principale della nostra progressiva santificazione.

  • Mettiamo a morte le opere del corpo (Romani 8:13);
  • Siamo trasformati di gloria in gloria a immagine di Cristo (II Corinzi 3:18)
  • Ed è il frutto dello Spirito a produrre noi il carattere di Cristo, quale obiettivo della santificazione (Galati 5:22-23)
  

(6) C. RYRIE, BASI DI TEOLOGIA, LA CASA DELLA BIBBIA, TORINO, 2010, PAG. 359
(7) C. RYRIE, BASI DI TEOLOGIA, LA CASA DELLA BIBBIA, TORINO, 2010, PAG. 359
(8) Vito Nuzzo, Dispense di Soteriologia, Istituto Biblico Italiano, Roma, A.A. 2013/2014, pag. 3