I TESTI DELLA DISCESA DI CRISTO NELL’ADES
Cristo non andò nell’Ades a predicare il ravvedimento a una determinata generazione di morti, perché, come abbiamo visto, questa interpretazione è contraria all’insegnamento della Scrittura. Egli andò, invece, a proclamare la Sua onnipotente opera di salvezza a quanti erano morti nell’attesa del Messia promesso, i quali “… pur avendo avuta buona testimonianza per la loro fede, non ottennero quello ch’era stato promesso, perché Iddio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, ond’essi non giungessero alla perfezione senza di noi” (Ebrei 11:39-40).
Dopo tre giorni dalla Sua morte, Gesù risorse e si presentò a Maria Maddalena:
“Gesù le disse: “Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”” (Giovanni 20:17).
Dove si era recato Gesù? Egli andò nel Paradiso dell’Antico Testamento a farsi vedere da tutti coloro che “per fede” profetizzarono di Lui i quali, anche dettero la vita per la loro testimonianza: Ebrei 11:37-40. Come ogni altro uomo, Cristo discese nell’Ades dopo la morte: Salmo 16:10.
Evidentemente, discese in quella parte del soggiorno dei defunti dove si trovavano i credenti dell’Antico Testamento, cioè coloro che erano morti in fede, nell’attesa del Messia. Indubbiamente, quando questi redenti videro Gesù, il Messia di cui molto parlarono, si rallegrarono e fecero festa.
Crocifisso con Cristo, il ladro pentito ebbe il privilegio di accompagnare Gesù in questo luogo: “E diceva: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!” Gesù gli disse: “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23:42-43).
Gesù poi svuota il seno d’Abramo trasportando i salvati dell’A.T. al terzo cielo. Ora è qui che giungono tutti coloro che muoiono nel Signore.
Gesù, andò a far visita anche ai ribelli dell’Antico Testamento i quali non credettero alle cose dette di Lui. Questi ultimi, vedendo Gesù, furono ancor più mortificati, senza speranza di salvezza.