CRISTO E L’OPERA DELLA GRAZIA
Cristo è sceso nell’Ades (seno d’Abramo) per manifestarsi a quelli che erano morti nella Sua attesa e proclamare la sua vittoria, come erede delle promesse.
…6 che, benché fosse Dio, non si fece forte dei suoi diritti divini, 7 ma mise da parte la sua straordinaria potenza e la sua gloria, assumendo l’aspetto di un servo e diventando simile agli uomini, tanto da sembrare tale e quale a loro. 8 Egli si abbassò talmente, da ubbidire fino al punto di morire sulla croce come un criminale (Da La Bibbia della Gioia) Filippesi 2:5-8.
Ecco la straordinaria eccellenza di Cristo! Egli si fa uomo, Dio che si abbassa al rango della creatura, ma non prende gli abiti regali di un sovrano o di un dignitario, ma veste gli stracci del servo, di colui che antepone i desideri e gli interessi altrui ai suoi. Non può rivendicare diritti; un servo è un signor nessuno.
Cosa avrà mai pensato Satana quando nello scacchiere celeste, in questa partita tra il bene ed il male, la vita e la morte, il divino Figlio di Dio, si è presentato con questa strategia. Fu proprio il percorso opposto a quello calcato dall’avversario, che lo condusse all’ambizione di soppiantare Dio. Che ne sapeva Satana di cosa significasse essere un servo?
Magari fece un sorrisetto sornione quando vide il Figlio di Dio che si spogliava delle sue prerogative e della sua gloria.
Ma la scala verso il basso scelta da Cristo, non si fermava al suolo della terra, andava in profondità, nei bassifondi della vergogna. Si lasciò arrestare, picchiare, deridere, spogliare ed umiliare. Spine acuminate penetrarono nella sua fronte e le mani ed i piedi furono trapassati da lunghi chiodi arrugginiti. Era appeso su una croce, dove tutti lo potevano vedere. Le persone lo schernirono; i demoni si rallegrarono; gli angeli piansero; una lancia forò il suo costato e poco dopo morì.
In quel momento Satana, il serpente antico, pensò di aver vinto. L’atmosfera che si era creata attorno alla croce pareva confermare questa notizia sconvolgente, che il male aveva sconfitto il bene: il buio era calato sulla terra, la natura rifiutava tale idea iniqua!
Ecco che quell’antica profezia di Genesi si avverava: il serpente aveva morso il calcagno al Redentore, che ne usciva ferito.
Mentre il serpente antico affondava i suoi aguzzi denti nel calcagno di Gesù, il suo tallone, però, gli stritolava il cranio.
Dove Adamo, Noè, Mosè, Israele, Davide e Salomone avevano fallito, il Figlio di Dio riuscì. Lo avevano condotto al sepolcro, ma ne era uscito da solo, risorto e trionfante.
L’arma con cui Satana aveva tenuto in scacco Gesù, la morte, gli era stata tolta dalle mani. Il salario del peccato è la morte, ma Gesù ha estinto il debito per tutti quelli che credono in Lui. Quando il Salvatore uscì dalla tomba, pose il suo piede sul cranio di Satana, cominciando a premere lentamente.
Gesù non ha ancora terminato l’opera. Risorgendo dalla morte ha assestato al serpente antico il colpo micidiale, ma non l’ha ancora definitivamente vinto. In ogni caso, quel giorno arriverà presto!
Apocalisse 20:10
E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.
Gesù ritornerà con potenza e gloria, prenderà Satana, il grande ingannatore e lo getterà nello stagno di fuoco e zolfo. Quando ciò avverrà la Chiesa, riscattata dal prezioso sangue dell’Agnello, alzerà la propria voce in un grido eterno di trionfo, prostrandosi davanti al Re e conquistatore Gesù.
Il male non vincerà. Satana non avrà l’ultima parola. Anche se oggi stiamo attraversando la valle dell’ombra della morte, se l’afflizione ci accompagna, se piangiamo e ci dobbiamo confrontare con lo scoraggiamento quotidianamente.
Ora combattiamo la guerra contro il cancro, il morbo di Parkinson, ora ci arrendiamo di fronte ad un infarto improvviso. Ora perdiamo i bambini in qualche incidente, se ci sentiamo costernati per il dolore di una famiglia persa. Questi sono i rantoli emessi durante l’agonia di un serpente morente il cui capo viene lentamente stritolato; si tratta degli spasmi finali di un animale che sta per morire.
Romani 16:20
Il Dio della pace stritolerà presto Satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi.