Alcune volte e sempre – pagina 1 – Studi Biblici

Introduzione

Certamente Mosè rappresenta un gigante nella galleria dei capolavori donati da Dio all’umanità. Egli è un colosso, un uomo dall’elevata statura, il legislatore, il profeta; è così importante che il suo nome diventa per gli ebrei il sinonimo del titolo stesso della Torah, del Pentateuco.

Paolo infatti così si esprime, quando si legge Mosè, cfr. II Corinzi 3:15 e Gesù stesso ha più volte ripreso i fondamentalisti per il fatto che non credevano a Mosè; nella storia del Lazzaro e del ricco, Abramo risponde alla richiesta del ricco morto finito nell’Ades di inviare un morto resuscitato come testimone per convincere la durezza del cuore dei suoi parenti, che hanno Mosè e i profeti.

Mosè è stato un grande uomo di visione, un pensatore strategico, una persona capace di risolvere tante situazioni difficili; era uno che sapeva prendere decisioni coraggiose nel tempo opportuno; ma al tempo stesso era gentile, mansueto; sapeva udire la Parola di Dio e sapeva obbedire a questa Parola.

Conduceva una folla immensa, pastore di una comunità di circa tre milioni di persone.

La storia di Mosè può essere letta da due prospettive che magari possono avvicinarci a questo gigante della fede:

  1. Può succedere alcune volte: di tanto in tanto, occasionalmente, qualche volta ci sono certe situazioni che capitano nella nostra vita;
  2. Invece accade sempre: i sempre, cose di carattere generale, universale che riguardano tutti.