Isacco, piantato per uno scopo – pagina 1 – Studi Biblici

GENESI 26:12-33

“Per essere il numero uno devi allenarti come se tu fossi il numero due”.

Questa è stata una celebre frase del grande campione americano Maurice Green ex velocista e campione olimpico dei 100 metri piani a Sydney 2000: ha vinto 5 medaglie d’oro ai campionati del mondo e con il crono di 9’79 è stato il detentore del world record nei 100 piani per quasi 6 anni.

Oltre alle sue incredibili prestazioni sportive, è entrato nella leggenda anche per una citazione che racchiude in poche parole il senso ultimo dello sport agonistico “per essere il numero 1 devi allenarti come se tu fossi il numero 2”.

Cosa vuol dire questa frase?

Per prima cosa vuol dire che per essere il migliore, per essere l’uomo da battere, devi allenarti come se fossi uno dei tuoi avversari. Per dirla alla Michael Phelps: “Se vuoi essere il migliore devi fare quelle cose che gli altri non vogliono fare.”. Devi essere l’ultimo che se ne va da allenamento, devi essere quello che macina più km, devi essere quello che è più attento a ogni singolo dettaglio.

Ma non solo.

Allenarti come se tu fossi il numero 2 significa anche avere scolpito dentro il cuore una grande motivazione che ti spinga nel tentativo di migliorarti ancora e ancora. Per essere il migliore devi battere te stesso ogni volta. E questo significa che dopo ogni vittoria occorre trovare nuove motivazioni che ci spingano ad andare avanti: nuovi limiti da battere che ci diano la carica per continuare ad essere i numeri 1.

Citando Michael Phelps: “Diventare un campione è la parte più facile, quella più difficile è non arrendersi. (…) Ero sempre affamato di vittorie, ne volevo sempre di più. Volevo spingermi fino al mio limite, vedere dove potevo arrivare.”

E voi dove potete arrivare? Quali sono i vostri obiettivi? Quali sono le vostre sfide?

Ok, so a cosa state pensando. Che tutto quello che ho detto vale per i campioni, vale per chi ha almeno una volta ha vinto qualcosa…